Dopo una giornata tremenda, in cui è successo di tutto, non c'è niente di meglio di un bel film per rilassarsi. Ancora meglio al cinema per poter staccare il cervello e distrarti, per non pensare ai problemi quotidiani. Ed è proprio questo che permette questo film. Sono uscita dalla sala molto più leggera rispetto a come ne ero entrata e devo ringraziare chi è che mi ha proposto di andare al cinema.


Il titolo non esplica la tra,a del film e ammetto che non avevo visto nemmeno il trailer (cosa che capita raramente). Quindi sono andata "alla cieca", senza sapere cosa aspettarmi e senza avere troppe aspettative, lo ammetto.
Il regista del film è Riccardo Milani che, dopo "Come un gatto in tangenziale", rimette in scena vizi e difetti degli italiani, sfruttando la caoticità di Roma e della sempre brava Paola Cortellesi. Qui interpreta Giovanna, una donna dalla vita apparentemente grigia e monotona; in realtà è una copertura: è una super-spia dei servizi segreti italiani, comandata da un ottimo Remo Girone. Deve ovviamente mantenere la sua attività segretissima, tra una madre iperattiva e giuliva mamma, interpretata da Carla Signoris, e una figlia che ha poca stima di lei.
Questa sensazione un po' claustrofobica, in quanto non può rivelare a chi vuole bene la verità, sembra avere un momento "di aria" quando rincontra alcuni ex compagni di scuola (incubo di molti, sopratutto per le chat Whatsapp)
Qualche uscita con questi vecchi amici e decide di sfruttare le sue doti da agente segreto e fare la "giustiziera". La sua missione privata è mettere in riga chi rende la vita dei suoi ritrovati compagni difficile, o impossibile in alcuni casi: il passeggero maleducato che fa impazzire la hostess Tamara (Claudia Pandolfi),, il padre cafone che sbraita all'assennato allenatore Marco (Vinicio Marchioni), la madre laureata all'Università di Internet che vuol dettare legge sulla pediatra Francesca (Lucia Mascino). Infine, Roberto (Stefano Fresi), vecchia cotta di Giovanna, ricambiata, che è molto cambiato dal liceo ed è vessato da un suo alunno.



Tanti i temi toccati da questo film, con un' apparente superficialità, ma che danno comunque dei punti di riflessione, senza rinunciare al lato comico tipico della commedia. Non è un film sguaiato o volgare, però. C'è spazio anche a scene d'azione, a volte un po' troppo "tirate", ma sono comunque piacevoli e inaspettate per certi versi. 
In conclusione, la morale di questo film è che anche una persona normale può essere un supereroe e cambiare in meglio questo mondo ed uscire dalla sala con un sorriso e una sensazione positiva fa sempre bene in fondo.

3 / 5 Stelle