Sin dai primi secondi si respira tensione, che durerà per tutto l'episodio. C'è attesa, tutto e tutti pronti per la battaglia e tutti hanno paura.
Assistiamo a una carrellata di tutti i personaggi come a dirti: "Ora li hai visti, poi vedi chi sopravvive". La notizia eclatante è che abbiamo Spettro e i draghi nella stessa puntata.
In questo momento così carico d'ansia, dal nulla, spunta Melisandre e ammetto di aver pensato "ora questa porta sfiga". Invece infiamma le armi dei Dotrachi. Un pò di luce ci voleva. La Strega rossa entra nel cortile del castello e Sir Davos è in dubbio se ucciderla o meno, ma lei lo "tranquillizza" dicendo che entro l'alba sarebbe morta.
Le fiammelle si spengono ed è veramente inquietante. E oscuro, anche troppo, non si vedeva nulla.L'esercito dei non-morti arriva come un'onda anomala dal buio. Sono tantissimi, ma tutti coraggiosi combattono, nonostante la paura, comprensibile.
Entrano in gioco i draghi che fanno un'arrostita di zombie e Jon decide di dirigersi verso gli Estranei, ma inizia una tormenta di neve che rende difficile il volo.
Nella foga della battaglia il primo a cadere, dei personaggi più in vista, è Ed l'addolorato.
Sansa va nelle cripte.e Tyrion dal suo viso capisce che la battaglia non è che stia andando benissimo e ci beve su.
Si batte in ritirata e gli immacolati si sacrificano per proteggerla. O meglio verme grigio decide di sacrificarli, per causa di forza maggiore.
Jon e Daenerys sono sbattuti dalla tormenta con i loro draghi, mentre si cerca, inutilmente, di dar fuoco la trincea. Solo Melisandre riesce a farlo con la magia del dio della Luce. Questa donna infuoca che è un piacere.
Intanto nelle cripte assistiamo alla frustrazione di Tyrion che vorrebbe aiutare e Sansa saggiamente dice che c'è poco da fare. Molto carino il loro scambio di battute in cui lei ammette che lui è stato il migliore marito che abbia avuto. Bè non è che ci voleva tanto eh.
Theon è con Bran al bosco degli dei ed è molto bello il momento in cui Bran gli fa capire che lo ha perdonato e che Grande Inverno è casa del giovane Greyjoy. Poi il metamorfo entra in trance e possiede dei corvi che trovano il Re della notte, il quale ordina ai suoi soldati di buttarsi nelle fiamme per poter spegnere le fiamme e passare le trincee infuocate; tanto ne ha di morti da usare.
L'esercito del Night King entra a Grande Inverno. Imperversa la battaglia sulle mura.con Jamie e Brienne fianco a fianco. Non c'è tregua, i morti non si stancano.
Il Mastino è preso da un attacco di panico; del resto e circondato dal fuoco, la sua paura più grande. Beric, però, riesce a sbloccarlo facendo notare che Arya non si sta arrendendo e ha bisogno del loro aiuto.
Arriva il momento di Lyanna Mormont che coraggiosissima affrnta un Estraneo gigante, ha la peggio, ma prima lo abbatte.
La scena in cui Arya cerca di sfuggire ai non-morti entrati nel castello facendo movimenti silenziosi e calibrati è molto bella, ben girata. Peccato che comunque altri non-morti sfondano una porta e la inseguono. Lei corre forsennata. Fortunatamente il Mastino e Beric arrivano in suo soccorso. Il secondo si sacrifica per salvarla. Melisandre afferma che il dio della Luce lo aveva resuscitato più volte per compiere quell'azione. La frase più significativa che la strega dice ad Arya è quella che le aveva rivolto diverse stagioni fa. Si sarebbero incontrate alla fine del mondo e la ragazza avrebbe chiuso molti occhi, marroni, verdi e blu. Sembra una frasebuttatata lì, ma non lo è. Difatti Arya parte di corsa e sapremo dopo dove si sta dirigendo.
Nel frattempo nel cielo una battaglia aerea tra draghi molto interessante in cui Jon disarciona il Re della notte (sembra che abbia fatto solo questo di importante nella puntata); ma anche lui cade.
Daenerys "dracarizza" il Night King, ma come prevedibile non gli fa nemmeno un graffio e le rivolge un sorriso di scherno. Lei, memore dei precedenti, fugge vedendo la lancia di ghiaccio. Ha già perso un drago. Jon sguainando la spada insegue il Re della notte, vuole colpirlo, ma lui, per tutta risposta, solleva le mani e zombifica i morti là attorno. E ce ne sono un bel po'. Anche dentro Grande Inverno, compresi Ed e la piccola Mormont, nostra eroina. Persino i morti nelle cripte riprendono vita. E adesso sono cavoli. Nessuno è al sicuro.
I non-morti circondano Jon e Daenerys potrebbe lasciarlo morire (tenendo conto che avevamo considerato che poteva diventare una villain e che lui è un ostacolo al Trono), invece lo salva e mentre si assicura che stia fuggendo sta rischiando Drogon che viene assalito dagli zombie e lei viene disarcionata. il drago vola e si può temere che abbia la peggio.
La spezzatrice di catene adesso è nella stessa situazione di Jon in precdenza, ma arriva Jorah in suo soccorso (tanto per cambiare).
Sembra tutto perduto, su ogni fronte. Il momento con Sansa e Tyrion nelle cripte fa temere per la loro vita. La lady di Grande Inverno prende la daga, che Arya le aveva dato per difendersi. Ho temuto che si volessero suicidare, invece si sono scambiati degli sguardi consolanti, per darsi forza a vicenda.
Tutti combattono, perfino Daenerys prende una spada e si difende; Bran invece rimane in trance. Che starà facendo quel ragazzino, mentre attorno a lui gli uomini di ferro cadono uno a uno contro i non-morti?
Il Re della Notte, attorniato dagli Estranei, si avvicina a Bran. Rimane solo Theon a difenderlo e muore facendolo, ucciso dal Night King in persona. Poco prima Bran lo ringraziava e gli diceva che era un brav'uomo. Finalmente il suo arco di redenzione si completa. E' stato un personaggio che ha veramente avuto un'evoluzione molto interessante.
Muore anche Jorah, per salvare Daenerys, come era prevedibile. Ed è molto dolce la scena in cui Drogon arriva e "cinge" sua Madre, in lacrime disperata, come per consolarla.
Il Night King è a pochi passi da Bran. Cosa accadrà? si inginocchierà a lui? parlerà? lo sta per uccidere? Non si sa perchè arriva Arya, dal nulla, e lo frantuma con il suo esercito di conseguenza.
Il fatto che sia stata lei ad ucciderlo mi ha sorpresa, ma ha un senso. "Nessuno può uccidere il Night King" ed in effetti "nessuno" lo ha fatto. Tutto il suo percorso è avvenuto per arrivare a questo momento. Tra l'altro lo fa con la daga da cui tutto è partito, quella che era stata usata nel tentato omicidio di Bran nella prima stagione.
Arriva l'alba e Melisandre ai dirige fuori le mura, Davos la segue. Lei si toglie la collana camminando. e pian piano si accascia morendo.
Termina così la battaglia e la puntata più lunga fino ad ora.
Un episodio molto simile ad un film horror, carico di tensione, ansia, un'ora e venti minuti di fiato sospeso. Ottimo l'accompagnamento musicale alle scene, bella la regia. La fotografia molto scura unita al montaggio da un lato mi ha infastidito, ma dall'altro ho compreso che era tutto per poterti proiettare nella battaglia in modo realistico. Molto suggestiva la colorazione in contrasto con blu e rosso, sopratutto quando c'erano i draghi.
Un pò di morti ce ne sono state, ma me ne aspettavo di più considerando la situazione critica. Sono comunque felice della sopravvivenza di molti.
Ma ora siamo alla terza puntata, nelle altre tre che faranno?
Il Re della notte è andato per sempre (così sembra) e rimane Cersei, si rischia di calare di pathos? Dobbiamo attendere e chiederci insieme: Dov'è Spettro?
4/5 Stelle










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