Tutti i fan erano in trepidante attesa per questa ottava e ultima stagione di Game of Thrones (o Trono di Spade). E finalmente è arrivata.
Si, lo so. Sono in tremendo ritardo. Compatitemi, non sono riuscita a vedere immediatamente l'episodio ed è stato molto faticoso evitare spoiler vari (ammetto di aver utilizzato i social al minimo e altre accortezze).
Dopo una mega - maratona, ho visto la 8x01 e... c'è un po' da dire.
Da ora in poi ci saranno spoiler, siete stati avvisati.
Partiamo piano piano, con la sigla rinnovata e sicuramente di impatto. Si impegnano molto nel farla e merita e la musichetta ti fa canticchiare (ammettiamolo.
Questa prima puntata è di raccordo, ci sono diverse reunion, e presenta diversi parallelismi con il pilot della serie e non solo. Ad esempio nella prima parte vediamo giungere a Grande Inverno l'esercito di Daenerys, affiancata da Jon e un bambino si arrampica su un albero per osservare meglio la scena; come Bran fece nella prima puntata, quando giunse Re Robert. Questa moltitudine di soldati stranieri non è ben vista dalla gente del Nord e La Madre dei Draghi, per rendersi simpatica ai loro occhi, fa svolazzare i suoi Figli in modo un po' minaccioso. E lei prova anche soddisfazione da questo momento in cui la gente e realmente terrorizzata. Bene Daenerys, tu si che sai creare subito feeling con le persone, che tra l'altro non è che ti vedano di buon occhio.
Jon arriva e vedendo Bran lo abbraccia calorosamente dicendogli che ormai è un uomo e il Corvo con tre occhi, con il suo solito entusiasmo, risponde: "Più o meno". Ok Brandon Stark conferma il suo essere un po' inquietante, coerente. Piccola menzione onorevole a Kit Harrington che dimostra più espressività e non solo in questa scena; mi ha piacevolmente sorpreso.
Torniamo alla puntata, che non descriverò sempre in modo ordinato (e scorderò certamente qualcosa), anche perché il tempo è una cosa relativa in Game of Thrones ormai.
La reunion più bella è quella tra Jon e Arya, Perfetta, sentita, simpatica, con il loro confronto di armi. Non si vedevano da tempo, ma l'affetto che provano vicendevolmente è palpabile. Interessante anche lo scambio di battute tra Tyrion e Sansa. La lady di Grande Inverno dimostra la sua maturità e quanto il suo crescere a pane e Cersei (e Dito Corto) l'abbia segnata. Peter Dinklage sempre straordinario. Chissà che non facciano finire insieme i personaggi (piccolo momento ship).
Carini gli incontri tra Arya e il Mastino e tra Arya e Gendry, ma nulla di trascendentale.
A proposito della "simpatica" Regina dei Sette Regni, a cui non importa nulla dell'arrivo di un esercito di non-morti. Siamo ad Approdo del Re, quel "bravo ragazzo" di Euron Greyjoy porta la Compagnia Dorata come ennesimo dono a Cersei. 20.000 uomini, 2.000 cavalli, ma non ci sono gli elefanti e questa cosa la contraria particolarmente. Ci sarebbero stati bene in camera da letto. Luogo in cui accoglie il "re" delle Isole di Ferro, ma non prima di avere sparato una frase ad effetto. E qui tutti si domandano: ma è davvero incinta o no?
Certo Cersei ed Euron sono una bella coppia, fatti l'uno per l'altra: folli, spietati e attaccati alla famiglia, ognuno a modo suo. In particolare, la Regina ordina a Bronn di uccidere i fratelli (si entrambi) con una balestra, perché è una briccona.
Mentre Euron si divertiva, Theon libera Yara, rimasta su una nave legata, con una decina di uomini che sono meglio dei ninja a quanto pare; una scena durata circa un minuto. La sorella, riconoscente, gli da una bella testata. Comprensibile.
Parliamo ora della scena che, forse, è la più criticata della puntata: la prima cavalcata di Jon su un drago. La aspettavamo, perché è pregna di significato, sopratutto per il vero lignaggio el nostro "Giovanni Neve". Peccato che è stata ridotta a una sequenza, quasi comica, in cui lui è goffissimo, si vede che è tutto finto (la CGI non è pessima, ma leggermente peggiorata rispetto alle stagioni precedenti), ma sopratutto è completamente ingiustificata e fine a sé stessa. Non c'è una costruzione emozionale ed è veramente triste questo. Una fuga d'amore di questi protagonisti, la cascata, paroline dolci, i baci e i draghi gelosi (ammetto che mi ha fatto ridere questa cosa). Molti hanno osservato il parallelismo con la grotta e Ygritte e anche io l'ho notato.
Questa storia d'amore è stata costruita male, poteva avere molto potenziale e invece è palese fan service. Sembrano due liceali, ma forse serve per avere un contrasto maggiore con gli eventi che accadranno in futuro (e ci arriverò a breve).
Per dimostrare di essere una buona Regina, Daenerys cerca Samwell per ringraziarlo per aver curato Jorah. Bene, brava, però potevi essere più delicata nel dirgli che gli hai bruciato vivi padre e fratello, perché non si sono inginocchiati a lei (che fissazione questa cosa del doversi inginocchiare!). La missione simpatia della ragazza con il nome più lungo del mondo continua.
Il povero Sam è, ovviamente, sconvolto, ma con contegno si dirige verso il cortile, dove incontra Bran (che sembra abbiano abbandonato lì da giorni). Il veggente, con il suo modo tranquillizzante di dire le cose, convince il bonaccione Tarly a rivelare la verità a Jon. E lui lo fa, nelle cripte di Grande Inverno, davanti la tomba di Ned Stark. La scena migliore di tutta la puntata. Sam dice a Jon che lui è il vero Re, non è mai stato un bastardo, ma è Aegon Targaryen, il legittimo erede al Trono di Spade, perché figlio di Lyanna Stark e di Rhaegar Targaryen (fratello di Daenerys) e Ned lo ha protetto, facendolo passare per suo figlio.
Jon (continuiamolo a chiamare così per comodità) non è proprio felicissimo di questa notizia. Lui non vuole il Trono, è un puro e probabilmente l'essere innamorato della zia potrebbe essere un problema. Senza contare che ha impiegato tutta la puntata a spiegare a tutti, Sansa per prima (che non è che abbia preso a simpatia la Regina dai capelli ossigenati), la legittimità di Daenerys come Regina giusta per i Sette Regni. Fatica sprecata, dato che è lui il vero Re.
Chissà come la prenderà la Madre dei Draghi, sia per l'incesto sia per il fatto che non è che ha proprio tutti questi diritti sul Trono.
E probabilmente per questo futuro contrasto tra i due che hanno voluto rendere la loro storia così smielata.
Inoltre Sam fa notare una differenza fra Daenerys e Jon/Aegon: la prima non ha sempre dimostrato pietà e sta facendo tutto per la corona, mentre il nostro ex Guardiano della Notte/ex Re del Nord/ex bastardo/ex morto cerca di fare la cosa giusta rinunciando alle posizioni di poter per il bene degli altri.
Passiamo al puzzle umano del simbolo degli Estranei ad Ultimo Focolare, dove il piccolo Lord Umber non fa una bella fine.In effetti non era ancora morto nessuno in questa puntata. Questo è un altro parallelismo con il pilot. Questo simbolo cosa rappresenta davvero? forse il Night King era un nobile ed è la sua casata?
La puntata si conclude con l'arrivo di Jaime a Grande Inverno e si trova davanti Bran (sempre al solito posto del cortile). I due si osservano. Cosa accadrà? Probabilmente il Corvo con tre occhi lo accoglierà col suo solito entusiasmo e lo ringrazierà pure.
In conclusione è stata una puntata altalenante. Lenta su certi punti e troppo veloce nel risolvere certe situazioni in sospeso. La cosa preoccupante è che mancano solo 5 puntate alla fine. Saranno riusciti a dare un degno finale a questa saga e sopratutto a farlo con cognizione di causa?
3/5 Stelle








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